Giovanni Leone Studio

Giovanni Leone Studio è un laboratorio di architettura, dove design e cultura visiva si incontrano. Qui le idee prendono forma in spazi, oggetti, identità.
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Studio
I NOSTRI SERVIZI
Progettazione Architettonica
01

Progettazione Urbanistica e Architettura del Paesaggio
02

Direzione Lavori
03

Arredo, Illuminazione e Design di Interni
04

Computer Art e Modellazione 3D
05


OPERE
Tavolo Maria Fiore
Tre elementi. Tre direzioni. Un equilibrio essenziale. Il tavolo nasce dall’incontro di tre superfici materiche — marmo o legno — disposte secondo una composizione rigorosa e primaria. Un piano orizzontale accoglie e definisce la funzione; un elemento verticale sostiene; un terzo volume, perpendicolare agli altri due, stabilizza la struttura e ne completa la tensione geometrica. Osservato dal basso, il progetto rivela una “T” nascosta: un segno silenzioso che diventa principio costruttivo e identitario. La materia viene lasciata parlare attraverso proporzioni nette, giunti essenziali e una presenza scultorea che richiama il linguaggio dell’architettura più che quello dell’arredo.
Marmo o legno non sono trattati come rivestimento, ma come masse vive, capaci di generare luce, profondità e gravità visiva. Il progetto ricerca l’equilibrio tra forza e sottrazione, tra monumentalità e leggerezza percettiva. Ogni elemento esiste perché necessario. Nulla viene aggiunto oltre ciò che serve alla struttura, alla funzione, alla purezza del gesto. Più che un tavolo, è una presenza architettonica pensata per abitare lo spazio con silenzio, rigore e continuità nel tempo.
Stati di Luce - Sculture Luminose
L’Architetto racconta
"Diana, Velia, Celia, Aura, Estia sono la mia luce.
Sono microarchitetture luminose: elementi che non si limitano a illuminare ma definiscono lo spazio attraverso la luce. Ogni elemento è pensato per essere variabile.
Attraverso la MOODbar, la luce non è più un dato fisso ma una condizione interpretativa: ognuno costruisce la propria luce, e quindi il proprio spazio.
Questo progetto nasce a Milano dove ne ho definito la forma e il linguaggio.
A Chiavari ne ho riconosciuto l’appartenenza, formalizzandolo con il deposito al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La collezione Stati di Luce non è pensata come un insieme di oggetti, ma come un sistema aperto. Ogni elemento sarà diverso – per configurazione, intensità, relazione con lo spazio – ma tutti risponderanno alla stessa logica: abitare luoghi che esistono prima come visione. Poi come spazio.”
Vision Light Details Timeless









